Il primo amore, o meglio il secondo!

Uno dei momenti più belli del nostro lavoro e che mi da quasi più soddisfazione della buona riuscita di un evento è il primo appuntamento con il cliente! E’ chiaramente l’appuntamento più importante, è l’appuntamento che ti farà amare o odiare da chi trovi difronte. Un po’ come la prima uscita con il potenziale amore! Bisogna essere impeccabili, se stessi, bisogna lasciar parlare l’altro per conoscerlo e farsi conoscere. Bisogna comunque che tra noi scatti la scintilla!

E’ il primo importante obiettivo: bisogna conquistarlo senza essere troppo spavaldi cercando sin dal primo momento di tranquillizzarlo sulle mille domande che pone. Spesso incontriamo persone che oberate dal proprio lavoro non hanno neanche il tempo per poter capire cosa è nei propri gusti e quindi cercano qualcuno che li capisca, colga le loro preferenze e le metta in pratica, senza interferire troppo nella loro vita! Ma capita anche quello che ha già tutto nella testa, dal tipo di fiore che vuole sui tavoli al colpo di scena finale della serata (decisamente più facile, ma meno divertente per noi)!

Al primo appuntamento le spose si presentano sempre con il futuro sposo e la scena è pressoché sempre la stessa: lei super eccitata, paonazza in viso e 100 parole al secondo; lui in silenzio. Lei in 10 minuti ci ha già detto tutto: le piacciono i le orchidee, il mare, è una insegnate di inglese, ha sempre sognato di avere 15 damigelle tutte vestite uguali in tinta rosa cipolla (e forse ha anche già comprato la stoffa per tutte), sa che vuole il soprano in chiesa e il jazz in villa, che la prima notte di nozze la vuole passare nella suite di un costoso albergo, che all’aperitivo vuole anche rotolini di sushi perché ne va pazza. Lui sempre in semi silenzio, ogni tanto prova ad interrompere il fiume in piena della fidanzata, ma alla fine la guarda, la vede felice e si rassegna… tanto si sa il matrimonio è della sposa! Noi proviamo a coinvolgere sempre anche l’uomo, chiaramente evitando di parlargli di bouquet, ventaglini, e confetti, ma usando argomenti che più gli si addicono come la musica, la macchina che potrebbero scegliere per andar via assieme dopo la cerimonia o le mete del viaggio di nozze! Gli si accende una luce negli occhi e finalmente si sente anche lui partecipe della cosa, sente di poter dire la sua, dopo circa due settimane dalla proposta qualcuno gli ha chiesto di scegliere qualcosa! Ed ecco che scatta la conquista… se già lei con il suo turbinio ci aveva fatto capire che saremmo state la sua scelta, lo sguardo riconoscente dello sposo è la conferma che il nostro obiettivo sia stato raggiunto! E se entrambe gli sposi si fidando di te, la strada per l’organizzazione è tutta in salita! Anche se lo sposo non lo rivedremo più, se non qualche giorno prima del matrimonio per farsi spiegare gli ultimi dettagli!

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